| 19 Dicembre 2007
In questa sezione cercheremo di approfondire chi è il "chirurgo plastico", quali differenze esistono rispetto al chirurgo estetico, e qual'è il percorso professionale che il medico deve seguire per diventare chirurgo plastico.
Il medico chirurgo che si è specializzato in chirurgia plastica è definito chirurgo plastico.
L'attività di lavoro del chirurgo plastico è svolgere interventi di chirurgia plastica (che a loro volta possono essere interventi di chirurgia plastica-ricostruttiva o di chirurgia plastica-estetica).
E' importante ricordare che la chirurgia estetica e la chirurgia plastica in Italia possono essere praticate da tutti i Medici Chirurghi, i quali possono essere sia specialisti in chirurgia plastica (chirurgo plastico) che specialisti in altre discipline (es. chirurgia generale, ecc..) oppure ancora senza alcuna specializzazione particolare, ma semplicemente laureati in Medicina e Chirurgia.
I medici non specializzati in chirurgia plastica, ma che svolgono questo tipo di disciplina, sono definiti in modo convenzionale chirurghi estetici.
Il termine chirurgo estetico è appunto una convenzione che indica tutti i medici, siano essi specializzati in chirurgia plastica che non, che svolgono interventi di chirurgia estetica, mentre il termine chirurgo plastico è riservato esclusivamente ai medici specializzati in chirurgia plastica.
Vediamo insieme quali sono i percorsi professionali possibili per diventare chirurghi plastici, iniziando innanzi tutto dalla laurea.
Percorso professionale del chirurgo plastico
Il percorso professionale del medico chirurgo prevede un ciclo di studi Universitari di 6 anni presso un facoltà di Medicina e Chirurgia, al termine del quale vi è un esame di laurea, seguito pochi mesi dopo da un esame di abilitazione alla professione.
A quel punto il neo-laureato può definirsi Medico Chirurgo, in quanto si è laureato (Dottore) in medicina e Chirurgia.
Oltre alla laurea e all’esame di abilitazione, per svolgere la professione medica e per poter operare, è necessario essere iscritti presso l' Ordine dei Medici della propria Provincia.
A questo punto il Dottore potrebbe iniziare ad operare, ovvero a svolgere gli interverventi di chirurgia plastica ed estetica, in quanto altri requisiti non sono richiesti, ma solitamente egli dovendo imparare l’arte della chirurgia plastica-estetica e dovendo acquisire un’esperienza personale prima di operare in modo autonomo, può iscriversi ad una scuola di specializzazione in chirurgia plastica presso un ospedale italiano o all’estero, oppure imparare la professione in modo autonomo, ovvero frequentando altri chirurghi plastici e/o frequentando dei corsi o dei master in Italia o all’estero.
Ma ricordiamo che per diventare chirurgo plastico è necessario iscriversi e frequentare una scuola di specializzazionepresso un reparto di chirurgia plastica in Italia, della durata di cinque anni, al termine del quale vi è un esame finale da superare.
Anche se nessuno può assicurare che uno specialista in chirurgia plastica sia certamente più bravo ad operare rispetto ad un non specialista, è certo che egli abbia frequentato per almeno cinque anni dei reparti di chirurgia plastica e abbia sostenuto gli esami per conseguire il relativo diploma di specializzazione.
E' molto importante saper scegliere il chirurgo plastico a cui affidarsi.
Tale valutazione va fatta in base a dove ha studiato il medico, e presso quali istituti, ospedali o case di cura ha lavorato e presso i quali si è formato la propria esperienza e la propria professionalità. Inoltre va valutato molto attentamente il curriculum professionale del chirurgo e quindi le scuole di specializzazione, master, corsi e congressi di aggiornamento, ecc.. che ha seguito e frequentato.



