| 19 Dicembre 2007
Il trapianto di capelli è l’intervento di chirurgia estetica per ridurre la calvizie (alopecia androgenetica) con un rinfoltimento dei capelli, mediante autotrapianto di capelli prelevati dietro la nuca dello stesso paziente.
- Anatomia dei capelli
- Ciclo di vita e crescita dei capelli
- La calvizie o alopecia
- Calvizie androgenetica
- Calvizie cicatriziale
- Calvizie areata
- Calvizie da carenze alimentari
- Calvizie reversibili
- Terapia medica per la cura della calvizie
- Autotrapianto di capelli (FUSS)
- Quali pazienti possono sottoporsi al trapianto
- Il prelievo dei capelli dalla zona donatrice
- Preparazione degli innesti
- Trapianto degli innesti
- Trapianto follicolare monobulbare (FUE)
- Espansori cutanei
- Convalescenza post intervento
- La ricrescita dopo l' autotrapianto di capelli
Anatomia e struttura dei capelli
La parte esterna e visibile del capello è detta fusto, la parte inserita nella cute è il follicolo pilifero che termina con un rigonfiamento detto bulbo dove si trova la matrice cioè le cellule in rapida moltiplicazione che fanno crescere il capello e producono la cheratina, di cui è formato il fusto.
Ciclo di vita e crescita dei capelli
Prima di vedere nel dettaglio il trapianto di capelli, analizziamo le varie fasi della vita del capello. Nel ciclo di vita di un capello riconosciamo tre fasi- fase anagen durante la quale il capello cresce per alcuni anni (dura dai 2 ai 7 anni). Durante questa fase il capello crese di circa 1 – 1,5 cm a seconda che si tratti di uomo o donna.
- fase catagen fase di riposo (dura circa un paio di settimane). Durante questa fase si arresta la crescita.
- fase telogen il capello viene espulso dal follicolo e cade, e si forma un nuovo capello (inizia una nuova fase anagen), in modo da garantire un continuo ricambio dei capelli
Il giovane non deve quindi preoccuparsi se nel pettine ritrova molti capelli perché questi saranno sostituiti da nuovi capelli altrettanto forti e vitali.
In un adulto ogni giorno cadono e sono rimpiazzati almeno cento capelli.
Ma se inizia la calvizie, inizia un progressivo diradamento in quando la fase di crescita si riduce il capello resta sempre più corto e sottile fino a scomparire mentre il bulbo si rimpicciolisce (miniaturizzazione del follicolo pilifero).
La calvizie o alopecia
La calvizie o alopecia indica una carenza o assenza dei capelli.
Esistono due scale per misurare il grado, il livello o la gravità della calvizie e il trapianto di capelli può rappresentare una valida soluzione per ridurre il proprio livello di calvizie: La scala di Hamilton e la scala di Norwood.
Calvizie androgenetica o seborroica
Ne soffre circa il 70 % degli uomini dopo i 30 anni di età.
Colpisce in particolare l’uomo ed è ereditaria e dovuta alla sensibilità costituzionale (genetica) dei follicoli piliferi all'azione degli ormoni maschili, il testosterone e all’azione del diidrotestosterone, e l'unica causa è la predisposizione familiare.
Lo stress è certamente una concausa insieme a eccessiva produzione di sebo e forfora.
Decorso ed evoluzione della calvizie
Inizia in modo lento e progressivo, con l'arretramento della linea di attaccatura dei capelli a livello frontale il capello riduce la sua fase di crescita (fase anagen), e può arrivare a vari livelli di gravità per poi stabilizzarsi.
Una soluzione per bloccare, o rallentare, il decorso della calvizie è ricorrere ad una terapia a base di prodotti farmacologici, prescritti dal proprio tricologo o dermatologo, mentre per ridurre gli effetti della calvizie si può ricorrere al trapianto di capelli.
Più ampio e profondo è questo arretramento più rapido e grave sarà il livello della calvizie.
Viene quasi sempre risparmiata una corona di capelli posteriore e laterale alla nuca e alle tempie, ed è per questo che per il trapianto di capelli i follicoli vengono prelevati dalla nuca (zona donatrice) in quanto essi non sono soggetti alla calvizie, che invece interessa le altre zone della testa. Tipologie di calvizie androgenetica nell’uomo
Calvizie ad evoluzione lenta
E' comune a partire dai 28-35 anni e aumenta lentamente per decenni senza divenire mai molto preoccupante.
Calvize ad evoluzione rapida
Inizia a 19-20 anni e progredisce piuttosto rapidamente ed è completamente evoluta intorno ai 30 anni.
Calvizie femminile
Anche la donna, nel corso degli anni con l’età, va incontro un diradamento fisiologico.
Ma può talvolta presentarsi in forma di alopecia androgenetica ereditaria, ed allora anche la donna può sottoporsi ad un trapianto di capelli (calvizie o alopecia femminile).
La perdita è lenta ma il diradamento rispetto all’uomo è più diffuso.
All'origine di questa disfunzione ormonale possono esserci dieta sbagliata, allattamento, menopausa, stress, terapie particolari, disturbi dell'apparato ovarico e dei surreni, ma spesso è dovuta all’aumento di produzione nel cuoio capelluto di ormoni maschili.
Calvizie cicatriziale
Nel cuoio capelluto i follicoli piliferi possono essere sono scomparsi in seguito a ustioni, incidenti stradali, tricotillomania, asportazioni di tumori, infezioni micotiche (funghi).
Calvizie areata
La calvizie areata (o Area Celsi) è ereditaria, ed è causata da un disturbo del sistema immunologico.
Si manifesta nei giovani con chiazze di forma tondeggiante o ovale e può estendersi all’intero cuoio capelluto.
Spesso regredisce completamente in pochi mesi ma in taluni casi si stabilizza per tutta la vita o si ripresenta saltuariamente. La percentuale dei casi in cui si stabilizza per tutta la vita è bassissima (1 o 2 %) ed in questi casi l'unica soluzione possibile è il trapianto di capelli.
Calvizie da carenze alimentari
Causata da una forte carenza di vitamine, proteine, aminoacidi, o oligoelementi minerali.
Calvizie reversibili
Possono verificarsi forti cadute dei capelli, che generalmente regrediscono in modo spontaneo, a seguito di stress, stati febbrili, parto, interventi chirurgici, terapie con farmaci chemioterapici.
Cura della calvizie
Terapia medica
Prima della terapia chirurgica, ovvero il trapianto capelli, vediamo quali sono le principali terapie non invasive, per la cura e la prevenzione della calvizie:
Per quanto riguarda la terapia medica è bene recarsi da un dermatologo esperto in tricologia, che possa fare una diagnosi del tipo di alopecia, ed eventualmente un tricogramma e prescrivere gli eventuali trattamenti medici da effettuare per stimolare la ricrescita dei bulbi piliferi e rallentare o fermare la caduta dei capelli.
Il medico può prescrivere dei farmaci anti-androgeni, capaci di ridurre la trasformazione dell’eccesso di testosterone in diidrotestosterone, quali la finasteride (possibilità di disturbi della sfera sessuale e riproduttiva) , la serenoa repens detta anche saw palmetto o palmetto nano, ed il minoxidil.
Può anche prescrivere degli integratori alimentari ricchi di aminoacidi, vitamine e minerali.
Autotrapianto di capelli F.U.S.S.
I primi trapianti di capelli, intorno al 1950, mettevano innesti cilindrici larghi 4 mm di 10-12 bulbi ma il difetto era che i capelli trapiantati crescevano a ciuffetti, con effetto bambola.
Attualmente viene utilizzato il micro autotrapianto follicolare FUSS ovvero il trapianto dei singoli follicoli piliferi (contenenti da uno a quattro bulbi) detti anche microinnesti, e l’effetto finale è molto naturale.
Quali pazienti possono fare il trapianto di capelli
Il chirurgo valuterà l’estensione della zona calva da coprire ed alla densità e qualità dei restanti capelli.
Sono esclusi dall’autotrapianto di capelli quindi gli stadi sesto o settimo della classificazione di Norwood, ovvero quando la calvizie è molto grave e molto estesa, e quindi quando il rapporto tra zona donatrice e superficie calva non lo consente.
E’ meglio eseguire il trapianto dei capelli dopo i 24-25 anni quando la evoluzione della calvizie appaia stabilizzata.
Il prelievo di capelli da trapiantare
In anestesia locale si esegue il prelievo di una striscia di cuoio capelluto nella nuca, del tutto indolore.
In questa zona del cuoio capelluto infatti le unità pilifere sono insensibili agli effetti degli ormoni maschili e tali bulbi, anche dopo il loro trapianto nella zona calva, continuano a crescere forti e vitali per tutta la vita.
Nella zona di prelievo non resterà alcun segno evidente perchè verrà subito nascosto dai capelli.
La striscia prelevata è lunga circa 24 cm e larga 1,5 cm e permette di ottenere circa 3.000-3.500 bulbi.
La riserva di capelli prelevabile per il trapianto di capelli dalla nuca non è infinita, anche se alta, 10-12.000 bulbi.
Preparazione degli innesti per il trapianto di capelli
Dopo il prelievo si ritagliano i singoli innesti (detti anche micro-innesti).
I microinnesti possono contenere uno o due bulbi (mono o bi bulbari) oppure 3-4 bulbi.
I soli innesti monobulbari non sono in grado di rinfoltire sufficientemente la parte centrale della zona calva, ma vanno bene per la linea frontale, mentre i microinnesti da 3-4 bulbi vanno bene per riempire e coprire la zona centrale e più ampia della calvizie.
Una seduta di trapianto di capelli prevede mediamente l'impiego di circa 400 innesti mono-bibulbari e 700/800 mini-innesti: in totale circa 3000/3500 bulbi.
Il trapianto degli innesti
Gli innesti sono inseriti in micro-incisioni effettuate con uno speciale ago, aghi di Nokor, profonde 4-5 mm distanti tra loro 2-3 mm.
Per ricostruire la linea frontale, la più importante dal punto di vista estetico, si trapiantano singoli bulbi.
L'infoltimento è graduale e progressivo e può richiedere varie sedute ognuna con l'inserimento di 3000-3500 bulbi (oltre si allungherebbe troppo il tempo dell’intervento). La distanza minima tra un innesto e l'altro dovrebbe essere non meno di 2 mm.
Nel trapianto di capelli occorre sempre considerare la probabile evoluzione della calvizie per cui almeno il 30% degli innesti va messa nelle zone adiacenti la parte più diradata .
Infatti l'effetto estetico deve rimanere nel tempo, anche quando i capelli vicini a quelli innestati cadranno per la progressione della calvizie.
Ulteriori tecniche chirurgiche per ridurre la calvizie
Scalp reduction: E' una tecnica per il trattamento chirurgico della calvizie, utilizzata sopratutto nella regione posteriore della testa, e può essere associata all'autotrapianto, anche perchè consente di ridurre la zona da reinfoltire.
La riduzione tonsurale del cuoio capelluto (detta anche scalp-reduction, scalp-lifting o lifting del cuoio capelluto) consiste nell'asportazione della zona priva di capelli con avvicinamento dei bordi provvisti di capelli, e viene utilizzata se il paziente presenta nella nuca una cute con numerose pieghe.
L’intervento si esegue in anestesia locale, in regime di day hospital e la cicatrice che rimane dopo l'intervento, solitamente viene nascosta dai capelli stessi.
La riduzione di Frechet o tecnica degli estensori: Viene impiegata per ridurre le calvizie particolarmente ampie attraverso uno speciale estensore detto "estensore di Frechet" posto sottocute, che provvede ad avvicinare le zone provviste di capelli, rendendo così la calvizie facilmente riducibile con le tecniche di scalp-reduction o lifting del cuoio capelluto appena viste.
La tecnica dei palloncini o degli espansori cutanei: La procedura degli espansori cutanei consiste nel posizionare un serbatoio di plastica a forma di palloncino sotto il cuoio capelluto, per espanderne la superficie.
Gradualmente l'espansore viene gonfiato con delle iniezioni contenenti soluzioni fisiologiche, e trascorsi circa 30 giorni la pelle si sarà espansa, il serbatoio verrà rimosso e il cuoio capelluto espanso (lembo) verrà spostato nella zona calva.
Questo trattamento (detto anche tecnica di trasposizione di lembi) è indicato soprattutto per alopecie cicatriziali, dovute a traumi da ustioni o incidenti stradali. La dilatazione del cuoio capelluto può risultare complessa e dolorosa per il paziente ma efficace per quanto riguarda il risultato finale.



